GENNAIO

Uno spazio indispensabile.

Daniele Melis

1/15/20262 min read

L’Inizio.

Gennaio 2026. Un nuovo anno, una nuova linea sul muro di un detenuto, ma soprattutto un nuovo spazio. E allora, benvenuti!

Ho deciso di iniziare questo percorso con un impegno chiaro: un appuntamento al mese, un momento di pausa dai problemi di tutti i giorni, senza l’ansia da prestazione dei feed che scorrono super veloci.

Sto provando a disintossicarmi un po’ dai social, quella pausa necessaria che, ad un certo punto, arriverà anche nella tua vita. Scrivere è quell’atto necessario per ricostruire. In un mondo che corre verso l’automazione, dedicare tempo a scegliere le parole, a curare un pensiero e a condividerlo, è un modo per tornare a qualcosa di profondamente umano e semplice. Qualcosa che mi riporta ai temi delle scuole superiori. Non è sicuramente necessario, ma è in qualche modo indispensabile. Scrivo sempre meno con la penna e sempre più con i tasti, ma l’importante è non perdere il vizio.

La scrittura è un esercizio di pulizia. Ti costringe a sederti, a guardare dentro il caos delle tue idee e a decidere cosa merita di restare. In questo blog non ci sono algoritmi che decidono cosa è rilevante, ma una persona che cerca di ristabilire un rapporto con qualcosa che non sia obbligatoriamente un social network, dove tutto è, in fondo, come non è. Come tutti noi, ho disimparato ad ascoltare gli altri ed ho imparato sempre meglio a raccontare di me stesso. Che brutta fine! Quindi, iniziare questo progetto è il mio modo per ricostruire quelle "cose umane" che a volte perdiamo di vista: la pazienza di un racconto, il piacere di un confronto, la bellezza della semplicità.

Scriverò la sera, nel silenzio di casa. E non c’è periodo migliore del primo mese dell’anno per iniziare qualcosa di nuovo. Qui, per esempio, a Viareggio, città di mare, gennaio non è il massimo della vita: freddo quanto basta per non farmi uscire di casa, piove orizzontalmente e il divano con la stufetta sono un posto sicuro. Ho comprato la casa dei miei sogni e da qualche mese la abito. O lei abita me, dipende dai punti di vista. Però, in questi primi mesi, ho sentito di aver scelto bene; mi sento creativo, tranquillo.

Passerò gennaio provando a stare più sereno e con meno ansie, perché le cose sognate si stanno avverando e tutto è in ordine. Almeno nella mia idea di ordine.

Anche se non mi metto mai in testa degli obiettivi, quest’anno vorrei provare a mettere in atto qualche cambiamento interiore realmente utile al mio stare bene. Poi vorrei provare a prendere molte meno medicine ed essere più sereno in generale. Anche meno tenebroso, soprattutto con chi mi sta intorno. Anche se noi sensibili siamo così, sempre in bilico tra dentro e fuori, tra prendere o lasciare.

Qualche anno fa, durante un momento delicato, di quelli che nei film si musicano con un pianoforte che suona accordi minori per entrare nella pancia di chi guarda, scrissi una canzone dal titolo Prendere o lasciare. La canzone è il mio manifesto al sentirsi sempre, perennemente inadatti, con la lacrima pronta a scendere rigando il viso. Quell'indecisione tra lo scegliere un meteorite che distrugge tutto o l'avventurarsi in un viaggio alla ricerca delle briciole di Pollicino, per ritrovare casa.

Ho scelto le briciole di Pollicino per ritrovare casa, pensando che se non avessi aumentato i miei sacrifici, avrei dovuto rinunciare ai miei desideri.

Grazie per essere qui dall'inizio. Ci leggiamo a febbraio.

Daniele.

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